Costo della manutenzione delle scale condominiali
Abito all’ultimo piano di un palazzo di otto piani. E’ giusto che io paghi più degli altri per le spese di manutenzione? Le scale non sono di tutti gl’inquilini?
E’ giusto. Lo dice il codice civile. Chi abita all’ultimo piano utilizza le scale più di quelli che abitano al primo. Metà della spesa è in proporzione ai millesimi di proprietà e l’altra metà in base al livello di piano. Infatti chi abita al piano terra non contribuisce per niente.
Ma mi tolga una curiosità: nel suo palazzo non c’è l’ascensore?..
da Antonio Lubrano
Una multa mostruosa
Caro Lubrano, parlando con un vigile mio amico ho appreso che potrei essere multato – settemila euro addirittura! – se acquistassi da un ambulante un qualsiasi prodotto senza averne prima accertata la legittima provenienza.. E come faccio, scusi? Devo fare io il poliziotto?
In effetti lo stabilisce la legge n.99 del 2009 all’articolo 17. La multa va dai cento ai settemila euro ed è migliorata rispetto alla legge precedente che risale al 2005. Prevedeva una sanzione da 500 a diecimila euro. Il dubbio cresce quando si pensa che il codice penale punisce l’incauto acquisto con il carcere fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a dieci euro. Chissà se qualcuno ci spiegherà l’assurdo.
da Antonio Lubrano
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di Giorgio Stefano Rovelli il 01/1/70
Che cos’è il Bil?
Dott. Lubrano, io so che esiste il Pil, sigla di prodotto interno lordo, che serve a calcolare la condizione economica di un paese, se non sbaglio. Ma adesso sento parlare di Bil. Che vuol dire, un’altra diavoleria?
Non è una diavoleria, è un altro metro di giudizio. Mentre il Pil misura la ricchezza(o la povertà) del Paese, il Bil misura la qualità di vita. Vuol dire infatti benessere interno lordo. Per darle un’idea concreta della differenza: Milano è al primo posto nella graduatoria del Pil ma è al 37°postoin quella del Bil. Sa quali sono i centri che detengono oggi il primato del benessere? Due città medie, Forlì e Cesena. Agli ultimi posti figurano Napoli,Caltanissetta e Siracusa.
da Antonio Lubrano
Colpo di scena. I prof del sud restano al nord!
Ma è proprio vero che i professori meridionali che hanno cattedre al nord fanno carte false per tornare al sud, come sostengono non pochi esponenti della Lega? L’ interrogativo torna d’ attualità perché coincide con i dati emersi nei giorni scorsi da uno studio della Fondazione Agnelli sulla mobilità degl’insegnanti in Italia. Una mobilità giudicata preoccupante perché eccessiva. Il continuo cambiamento di insegnanti disorienta gli studenti e, dice il rapporto “pone a rischio la continuità didattica” . La cifra che sintetizza l’allarme è questa: ogni anno un docente su quattro cambia sede.
L’elemento, tuttavia, che d’acchito salta agli occhi è proprio quello che ci da le proporzioni reali del presunto traffico nord-sud. Infatti a chiedere il trasferimento da una regione del nord a una regione del sud sono stati nell’anno scolastico 2008-2009 soltanto tremila. Ma appena 691 insegnanti di ruolo hanno visto accogliere la loro domanda. Ossia, ripeto, poco meno di settecento prof si sono trasferiti effettivamente. Teniamo presente che il corpo docente è formato da 852.300 persone e che poco più di duecentomila hanno cambiato sede rispetto al 2007-2008. Dunque, al confronto il numero dei meridionali tornati a casa è risibile. Un vero colpo di scena!
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da Antonio Lubrano
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di Guido il 01/1/70
Dopo Messina riscopriamo l’indignazione?

Il disastro annunciato di Messina ci fa riscoprire l’indignazione? Forse. Ma non ne sono sicuro in un Paese che sembra rassegnato, che non reagisce più e dove ogni cittadino pensa solo ai fatti suoi.
Voglio solo aggiungere qualche dato al quadro desolante che la montagna franata sulla città del terremoto del 1908 ha rivelato.
Ecco qua: negli ultimi ottant’anni si sono abbattute sul territorio nazionale 5.400 alluvioni, undicimila frane e settantamila persone risultano colpite in un modo o nell’altro da tali disastri. E’ stato calcolato che il 77% dei 1500 comuni a rischio ha un patrimonio edilizio minacciato dagli eventi meteorologici estremi. Nella metà di questi comuni si contano fabbricati industriali in pericolo. Uno studio delle Autorità di Bacino rivela che più di 10 mila le zone ad alto rischio mentre più di 5 mila comuni italiani, sugli 8.100 comuni della penisola, “ricadono in aree a potenziale rischio idrogeologico”. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di Giorgio Stefano Rovelli il 01/1/70
Danni all’auto in vacanza
Credo che questa vicenda sia capitata ad altre persone.
Voi come vi siete comportati?
Buongiorno Dott. Lubrano e a tutta la Redazione.
Mi permetto di scrivere per raccontare un fatto per il quale non trovo soluzione.
Verso fine giugno, mentre mi trovavo in vacanza con la mia famiglia nella località balneare di Bibione (VE), mi accorgo che degli sconosciuti avevano fatto danni alla mia auto. Preciso che l’auto era parcheggiata nello spiazzo riservato al nostro appartamento e tale spazio si trova sotto il condominio in una zona recintata da un muretto e con dei cancelli automatici per entrare e uscire. Naturalmente tale fatto mi ha rovinato la vacanza, non solo per i danni subiti alla macchina ammontati a poco più di 200,00 euro, ma perchè sentiti l’amministratore del condominio e l’agenzia turistica che mi aveva affittato l’appartamento, mi hanno negato qualsiasi riconoscimento per i danni subiti. Dopo aver parlato verbalmente con i soggetti sopracitati, una volta tornato a casa ho inviato delle raccomandate contenenti foto, copia della denuncia fatta al comando dei carabinieri di Bibione e copie degli scontrini fiscali delle spese sostenute per riparare i danni. Mentre l’Amministratore mi rispondeva che la loro assicurazione condominiale non copre tale casistica e che se avessi voluto procedere avrei dovuto farlo affrontando delle spese, l’Agenzia turistica non si è neanche degnata di rispondermi. A questo punto mi chiedo, perchè l’agenzia è sempre solerte a inviarmi i cataloghi, le promozioni e le offerte (sono cliente da molto tempo), e quando si ha bisogno che ci vengano in aiuto sono completamente latitanti?
Chiedo gentilmente se c’è possibilità di soluzione oppure devo mettermela via e cambiare Agenzia.
da Antonio Lubrano
Scooter a metano? Sì,ma…
Non ne parla nessuno, tranne Quanteruote, eppure la notizia è eclatante: un professore di Rimini, con i suoi studenti e l’aiuto di un ingegnere, hanno realizzato lo scooter a metano, un pieno costa solo 2 euro e venti centesimi!
Per i giovani sarebbe una manna. E invece…
Invece c’è di mezzo la burocrazia a complicare le cose. Al solito…
Andiamo con ordine. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di Sonia Tramarin in Ruzza il 01/1/70
Per un tacco a spillo si può litigare
Si può scioperare per i tacchi a spillo? Pare di sì. Ancora una volta la crociata anti-tacco alto parte dalla Gran Bretagna. Il Trade Union Congress (sei milioni e mezzo di lavoratori, il sindacato inglese) sostiene che si tratta di un “accessorio sessista”, fa male alla salute delle donne e quindi va bandito.
Sei mesi fa, qualcuno lo ricorderà, fu la Banca d’Inghilterra a prendere posizione contro. Dettò alle signore che lavorano dietro i suoi sportelli una sorta di vademecum dell’eleganza: niente unghie dipinte o braccialetti e collane in eccesso ma soprattutto niente tacchi a spillo. Sull’esempio della banca si mossero anche i responsabili di altri uffici pubblici.
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da Antonio Lubrano
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di TanaDiBeppo il 01/1/70
Dov’è finito il Fondo garanzia per i turisti italiani?
Sono un pessimo cristiano ma se la memoria non m’inganna i misteri del rosario sono di tre tipi: gaudiosi, dolorosi, gloriosi. I misteri italiani, invece, quelli della nostra quotidianità, sono esclusivamente dolorosi, nel senso che contemplano sempre una fregatura per il cittadino. Oggi dunque sottopongo alla vostra attenzione il mistero del Fondo di garanzia per i turisti che hanno subìto danni materiali e morali. Non si sa che fine abbia fatto. Scomparso, volatilizzato.
E sì che questa estate di guai per chi si è concesso una vacanza ce ne sono stati, eccome! Basta pensare alle compagnie aeree o ai tour operator che hanno dichiarato fallimento.
Il Fondo fu istituito con un decreto legge del 2005, numero 206. Prevedeva– in caso di insolvenza o di fallimento del venditore del viaggio o della vacanza – il rimborso del prezzo versato, il rimpatrio del turista che si fosse trovato appiedato all’estero(e’ successo con la cecoslovacca SkyEurope) e anche un aiuto economico immediato. Per la cronaca il fondo si alimenta con il 2% delle polizze assicurative di agenzie di viaggio e tour operator.
Il 30 luglio il Ministro Michela Vittoria Brambilla assicura che in cassa ci sono 190mila euro e che quindi il fondo può essere immediatamente attivato. Ma il giorno dopo un deputato radicale, l’on.Marco Beltrandi, presenta un’interrogazione al Ministro Tremonti per sapere qualcosa di certo, perchè “per il 2009,2010 e 2011 non risultano stanziamenti in bilancio da destinare al Fondo per la tutela dei turisti”.
A oggi, ed è trascorso un mese e mezzo, non si hanno notizie di questa “garanzia”. Nessuno risponde alle migliaia di turisti vittime delle truffe estive, che inutilmente protestano. Qui qualcuno ciurla nel manico, come si dice. Chi? Decidete voi.
da Antonio Lubrano
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di Isabella il 01/1/70
Ritorna ” I fatti vostri “
Da lunedì 21 settembre torna su Raidue il programma d’intrattenimento “I fatti vostri”, di MicheleGuardì.
A condurre la trasmissione quotidiana sarà Giancarlo Magalli, affiancato da Adriana Volpe.
Una volta alla settimana, forse il venerdì, viene ripristinata una rubrica con il sottoscritto, intitolata stavolta “Ditelo a Lubrano”.
Eccezionalmente, essendo la puntata inaugurale, “Ditelo a Lubrano” andrà in onda lunedì 21.
In questo spazio (10 minuti ) rispondo in diretta alle domande dei telespettatori sui diritti dei cittadini e sui consumi.
da Antonio Lubrano
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di davo' ivan il 01/1/70






