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Banche

Fondi dormienti

Gentile dott. Lubrano.
Ho sentito parlare di “fondi dormienti” depositati presso le banche, fondi che servirebbero al rimborso dei risparmiatori. Lei ne sa niente?

I cosiddetti “conti dormienti o silenti”, sono depositi di denaro, cassette di sicurezza, libretti di risparmio, assegni circolari mai rimborsati, che appartengono a persone decedute o scomparse, e sono fondi mai reclamati dai legittimi eredi, nè in banca nè alla posta.
La finanziaria 2006 ha istituito un apposito fondo alimentato da questi capitali per sostenere le vittime dei crack finanziari ed industriali, e a sostegno della riduzione Irpef per il 2006 su tutti i redditi da lavoro netto, inferiori al tetto dei sedicimila euro annui

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mar  07
13
alle 07:03
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Giuseppe il 01/1/70

Dovrete rivolgervi allo "Sportello sociale" che sarà istituito presso il Ministero dell'Economia...


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10 Commenti to “Fondi dormienti”

  1. tina dice:

    Ma i fondi, se non erro, mi sembra che erano stati destinati alle assunzioni dei PRECARI!!!!

  2. mario dice:

    Ho rinvenuto 3 libretti di piccolo risparmio al portatore accesi il 5/1/68,intestati ai miei figli allora minorenni. Posso,oggi, presentarli alla banca per l’incasso? In caso affermativo spettano la rivalutazione monetaria e gli interessi?Grazie.

  3. mary dice:

    In uno stato civile e serio i cittadini andrebbero tutelati e difesi.
    Andiamo ad aiutare la restante parte del mondo, e ci dimentichiamo che i cittadini italiani sono vittime di truffe da parte di tutti, soprattutto le banche che per i loro interessi metteno in difficoltà intere famiglie. Speriamo che il Governo sia veloce definire i tempi e le modalità per fare recuperare ai piccoli risparmiatori i loro soldi.

  4. sirica concetta dice:

    ho rinvenuto due libretti nominativi
    che mio padre fece nel 1943 a me e
    mio fratello. come posso fare per
    sapere se quella cifra che allora
    era di 50 lire che fine ha fatto,
    è possibile che sia rivalutabile
    dopo tutto questo tempo?
    grazie resto in attesa di una sua
    risposta

  5. Giacomo dice:

    Ho ritrovato un libretto di risparmio fattomi da mio padre nel 1958. Come posso fare per sapere dove è andata a finire quella cifra, allora di 500 lire ? E’ possibile una sua rivalutazione ad oggi ? grazie in attesa di Sua risposta.

  6. Sergio Angelo dice:

    In caso di decesso di un correntista, le banche, pur avendone la possibilità, non si premurano di avvertire i familiari della presenza di un deposito, che diviene quindi fondo dormiente. Così hanno incamerato un libretto di risparmio di mio padre, di cui conoscevo solo l’esistenza. E la legge che fa? Non resta che complimentarsi!

  7. Lucrezia dice:

    Se un bancario sottrae al cliente un libretto di deposito al risparmio… viene licenziato e la banca rinnega qualsiasi rapporto con il cliente. Successivamente il libretto viene ritrovato. Il cliente ha diritto anche alla rivalutazione monetaria ed interessi legali?

  8. angela dice:

    Gentile dott. Lubrano
    recandomi alla posta ho saputo che un vecchio libretto postale intestato a mio marito con un deposito del 1996 di £. 500.000 non è più rimborsabile perchè entrato a far parte dei cosiddettti ” fondi dormienti”, quelli che lo stato incamera perchè nell’arco di 10 anni non è stato oggetto di alcun movimento.
    Vorrei cortesemente che lei mi dicesse se si può fare qualcosa per recuparlo . Mio marito non è nè deceduto , nè scomparso è solo vittima di quello che è un autentico furto dello stato .

  9. nicola iadarola dice:

    anche a mio padre di 87 anni e capitata la stessa disavventura del marito della signora angela.vorrei sapere se e possibile e come si puo fare per recuperare questo autentico furto perpetrato dallo stato in danno di una persona anziana e soprattutto ancora in vita.la ringrazio nicola

  10. Giuseppe dice:

    Dovrete rivolgervi allo “Sportello sociale” che sarà istituito presso il Ministero dell’Economia.

    Uso il futuro perché ancora non è stato fatto partire, quindi dovete attendere la sua nascita concreta.

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