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E gli sciacalli godono
Finalmente qualcuno si è accorto che le truffe agli anziani sono abominevoli e che andrebbero punite duramente e non con le ridicole sanzioni previste fin qui dalla legge. Questo qualcuno non è il cronista che da decenni combatte contro gli sciacalli ma vivaddio un magistrato. A Milano infatti, il giudice Guido Salvini nel firmare l’ordine di custodia cautelare per un truffatore napoletano, fa rilevare che l’anziano truffato subisce “una ferita all’identità” che dura nel tempo provocando “uno stato di smarrimento e di vergogna dinnanzi ai familiari e ai conoscenti”. Ad una tale condizione si aggiunge “una perdita di sicurezza e di autostima”.
Lo stesso magistrato nota che per simili reati “particolarmente odiosi” le pene previste sono “decisamente poco elevate e poco deterrenti”.
Sapete qual è da decenni la truffa più frequente che colpisce i capelli grigi? Quella di chiedere al vecchio di saldare un debito del figlio lontano, figlio del quale il truffatore conosce nome e cognome dopo una breve indagine nel quartiere della vittima. Il sig. Espedito Diana, finito in carcere grazie al giudice Salvini, ha tolto quattromila euro a un ottantenne, altri 5000 a una signora di 78 e 85 euro, dico 85, ad una donna di 77 anni! “Suo figlio ha comprato un computer e non l’ha pagato”. E bastano 85 euro per un computer? Questo la dice lunga sullo stato di confusione in cui cade la vittima…
Sono almeno quindici anni che, con “Mi manda Lubrano” prima e con vari interventi televisivi poi , denuncio lo svuotamento del reato di truffa, basterebbe ricordare che l’articolo 640 del Codice penale prevede che il truffatore sia perseguito su querela di parte e non più d’ufficio. Nel caso degli anziani vittime degli sciacalli – i truffatori sono in realtà dei vigliacchi perché colpiscono i più deboli e quindi assomigliano agli animali che squartano le prede – chi volete che dopo aver subito la truffa presenti una denuncia? Lo “stato di smarrimento e di vergogna” di cui parla il giudice milanese è tale da azzerare ogni reazione. Sicchè le pene “poco deterrenti” incoraggiano i truffatori a perseverare. Gli sciacalli godono, dunque, invece di marcire in galera come meriterebbero.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di alberto il 01/1/70
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marzo 14th, 2009 at 19:33
caro lubrano, mi ci ritrovo in queste sue parole.
sono uno di quei figli lontani, e mia madre, una di quelle anziane cadute nella trappola di un truffatore.
un giorno uno di questi maledetti le ha preso un anno di pensione (seimila euro), accompagnandola fino in banca.
si era informato, il truffatore, e sapeva tutto:il cognome di mia madre, il mio nome, il fatto che fossi lontano.
- buongiorno – le ha detto – le è la signora xxxx? la madre di yyyyyy?
- certo – ha risposto mia madre – sono proprio io.
- signora, ho un regalo per suo figlio, posso portarglielo a casa? vengo con lei?
Una volta a casa, il truffatore ha aggiunto:
- veramente, suo figlio ha un debito con me, e mi ha detto che lei potrebbe pagarmi.
Il truffatore ha quindi fatto finta di chiamarmi con un cellulare, facendo ascoltare a mia madre (una registrazione, la voce di un complice?) quella che lei ha valutato essere la mia voce. – Puoi pagare mamma, puoi pagare!
E così se ne sono andati in banca, a prelevare i soldi.
Vede Lubrano, la cosa è assai triste.
La pena è ridicola. Il reato perseguibile a querela, a meno che non si riesca a ravvisare l’ipotesi del sequestro di persona. E non basta. Perchè il truffatore rimane in galera (PER POCO) solo se viene preso in flagrante. Eventuali arresti a seguito di riconoscimento successivo si risolvono solo con una denuncia a piede libero.
Ho appreso dalla polizia che questi malfattori agiscono con grande spavalderia, appostandosi all’interno di automobili, nei pressi di mercati e negozi, a caccia di anziani da spennare. Esaminano i soggetti, scelgono quelli meglio vestiti, ma più disposti a chiacchierare. Poi è assai facile assumere informazioni. Basta la ingenua complicità di un vicino di casa, o una cassiera di supermercato chiacchierona. E il gioco è fatto.
maggio 3rd, 2009 at 12:14
l avvocato toscano vincenzo vuole 3000€ senza che abbia iniziato una causa tra l altro senza averlo autorizzato io