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Sale ancora il prezzo del biglietto aereo?
Si riparla di rialzi delle tariffe aeroportuali. Una prima avvisaglia si era avuta alla fine di settembre: aumenti di tre euro nei grandi scali. Ora ci risiamo. In via di ritocco, pare, anche le tariffe di decollo e di atterraggio per ogni aereo.
Rialzi con i prezzi già stratosferici dei biglietti aerei? Un Milano-Roma andata e ritorno, full economy, costa 707,54 euro. Un Milano-Olbia sempre a.r. 590,00. Un Milano-Palermo a.r. 733 euro.
Pazzesco.
Mi chiedo se la lezione di Frecciarossa sia stata utile. Col treno alta velocità oggi da Milano a Roma si viaggia in prima classe al prezzo di cento euro. Il calo dei passeggeri lamentato dalla nuova compagnia aerea nata dalla morte di Alitalia, non è bastato?
da Antonio Lubrano
Clicca qui? No, meglio di no
Posta elettronica. Ricevo il seguente messaggio:
“La password del tuo conto di Poste Italiane è stata inserita più di tre volte. Per proteggere il tuo conto abbiamo sospeso l’accesso. Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione. Clicca qui. Grazie ancora per aver scelto i servizi on line di Poste Italiane.” Firmato: Bancoposta.
Subito non capisco la storia della password “inserita più di tre volte”. Poi leggo la città di provenienza del messaggio: Amsterdam.
E come mai Poste Italiane mi scrive dall’Olanda? Infine quell’errore: il acceso invece di l’accesso. C’è di che sospettare. Vado al più vicino ufficio postale e l’impiegata emette un piccolo strillo: “Non avrà mica cliccato, neh!..”
No, non ho cliccato, per fortuna. “E’ solo una verifica quella che faccio qui alle Poste”.
Se è capitato anche voi, sapete già che è una truffa. Se no, siete avvertiti.
da Antonio Lubrano
Multe per acquisto prodotti contraffatti
Caro Lubrano, parlando con un vigile mio amico ho appreso che potrei essere multato – settemila euro addirittura! – se acquistassi da un ambulante un qualsiasi prodotto senza averne prima accertata la legittima provenienza.. E come faccio, scusi? Devo fare io il poliziotto?
In effetti lo stabilisce la legge n.99 del 2009 all’articolo 17. La multa va dai cento ai settemila euro ed è migliorata rispetto alla legge precedente che risale al 2005. Prevedeva una sanzione da 500 a diecimila euro. Ma come si fa ad accertare la legittima provenienza? Il dubbio cresce quando si pensa che il codice penale punisce l’incauto acquisto con il carcere fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a dieci euro. Chissà se qualcuno ci spiegherà l’assurdo.
da Antonio Lubrano
Costo della manutenzione delle scale condominiali
Abito all’ultimo piano di un palazzo di otto piani. E’ giusto che io paghi più degli altri per le spese di manutenzione? Le scale non sono di tutti gl’inquilini?
E’ giusto. Lo dice il codice civile. Chi abita all’ultimo piano utilizza le scale più di quelli che abitano al primo. Metà della spesa è in proporzione ai millesimi di proprietà e l’altra metà in base al livello di piano. Infatti chi abita al piano terra non contribuisce per niente.
Ma mi tolga una curiosità: nel suo palazzo non c’è l’ascensore?..
da Antonio Lubrano
Una multa mostruosa
Caro Lubrano, parlando con un vigile mio amico ho appreso che potrei essere multato – settemila euro addirittura! – se acquistassi da un ambulante un qualsiasi prodotto senza averne prima accertata la legittima provenienza.. E come faccio, scusi? Devo fare io il poliziotto?
In effetti lo stabilisce la legge n.99 del 2009 all’articolo 17. La multa va dai cento ai settemila euro ed è migliorata rispetto alla legge precedente che risale al 2005. Prevedeva una sanzione da 500 a diecimila euro. Il dubbio cresce quando si pensa che il codice penale punisce l’incauto acquisto con il carcere fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a dieci euro. Chissà se qualcuno ci spiegherà l’assurdo.
da Antonio Lubrano
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di Giorgio Stefano Rovelli il 01/1/70
Che cos’è il Bil?
Dott. Lubrano, io so che esiste il Pil, sigla di prodotto interno lordo, che serve a calcolare la condizione economica di un paese, se non sbaglio. Ma adesso sento parlare di Bil. Che vuol dire, un’altra diavoleria?
Non è una diavoleria, è un altro metro di giudizio. Mentre il Pil misura la ricchezza(o la povertà) del Paese, il Bil misura la qualità di vita. Vuol dire infatti benessere interno lordo. Per darle un’idea concreta della differenza: Milano è al primo posto nella graduatoria del Pil ma è al 37°postoin quella del Bil. Sa quali sono i centri che detengono oggi il primato del benessere? Due città medie, Forlì e Cesena. Agli ultimi posti figurano Napoli,Caltanissetta e Siracusa.
da Antonio Lubrano
Scooter a metano? Sì,ma…
Non ne parla nessuno, tranne Quanteruote, eppure la notizia è eclatante: un professore di Rimini, con i suoi studenti e l’aiuto di un ingegnere, hanno realizzato lo scooter a metano, un pieno costa solo 2 euro e venti centesimi!
Per i giovani sarebbe una manna. E invece…
Invece c’è di mezzo la burocrazia a complicare le cose. Al solito…
Andiamo con ordine. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di Sonia Tramarin in Ruzza il 01/1/70
Dov’è finito il Fondo garanzia per i turisti italiani?
Sono un pessimo cristiano ma se la memoria non m’inganna i misteri del rosario sono di tre tipi: gaudiosi, dolorosi, gloriosi. I misteri italiani, invece, quelli della nostra quotidianità, sono esclusivamente dolorosi, nel senso che contemplano sempre una fregatura per il cittadino. Oggi dunque sottopongo alla vostra attenzione il mistero del Fondo di garanzia per i turisti che hanno subìto danni materiali e morali. Non si sa che fine abbia fatto. Scomparso, volatilizzato.
E sì che questa estate di guai per chi si è concesso una vacanza ce ne sono stati, eccome! Basta pensare alle compagnie aeree o ai tour operator che hanno dichiarato fallimento.
Il Fondo fu istituito con un decreto legge del 2005, numero 206. Prevedeva– in caso di insolvenza o di fallimento del venditore del viaggio o della vacanza – il rimborso del prezzo versato, il rimpatrio del turista che si fosse trovato appiedato all’estero(e’ successo con la cecoslovacca SkyEurope) e anche un aiuto economico immediato. Per la cronaca il fondo si alimenta con il 2% delle polizze assicurative di agenzie di viaggio e tour operator.
Il 30 luglio il Ministro Michela Vittoria Brambilla assicura che in cassa ci sono 190mila euro e che quindi il fondo può essere immediatamente attivato. Ma il giorno dopo un deputato radicale, l’on.Marco Beltrandi, presenta un’interrogazione al Ministro Tremonti per sapere qualcosa di certo, perchè “per il 2009,2010 e 2011 non risultano stanziamenti in bilancio da destinare al Fondo per la tutela dei turisti”.
A oggi, ed è trascorso un mese e mezzo, non si hanno notizie di questa “garanzia”. Nessuno risponde alle migliaia di turisti vittime delle truffe estive, che inutilmente protestano. Qui qualcuno ciurla nel manico, come si dice. Chi? Decidete voi.
da Antonio Lubrano
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di Isabella il 01/1/70
Quanti sanno del protocollo Enigas-consumatori ?
Da Remigio Del Grosso, presidenza lega Consumatori, ricevo sul mio blog il seguente messaggio:
Il 18 luglio 2008 Lubrano scriveva: “Meno male: per la truffa del gas si parla di risarcimento. Era ora.!
La notizia, otto righe in fondo a una pagina di quotidiano, dice che Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni , ha dichiarato: “Se un nostro cliente è stato defraudato anche solo di mezza lira, gliela restituiremo”. Bene. Capisco che “mezza lira” è un modo di dire anche se ormai siamo in piena era dell’euro.
Ma in questo caso sembra un riferimento all’ammissione di quel dirigente dell’Aem, l’azienda energetica milanese, che in una conversazione telefonica intercettata, parlò di un “rubacchiare” continuo, 16mila lire ogni centomila lire di gas in bolletta. Cifre che tradotte in euro fanno 8 su 50.
Anche qui c’è un verbo che fa pensare: Scaroni parla di “defraudare” e lo usa con il condizionale. Ma l’inchiesta in corso da tre anni, già arrivata ad una prima conclusione nei confronti dell’Aem, si riferisce ai contatori
del gas dalle misurazioni bugiarde e quindi il “se” forse appare superfluo. Sulla linea dell’Eni si schiera anche A2A, un’altra delle otto aziende coinvolte nella truffa.
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da Antonio Lubrano
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di alfonos vulcano il 01/1/70
L’orchestra dei senza vergogna sulle spiagge italiane
A sentirli in televisione tutti i gestori di stabilimenti balneari cantano lo stesso ritornello: prezzi invariati rispetto all’anno scorso. Il problema è che lo dicevano anche alla vigilia dell’estate 2008 e di quella del 2007 e non era vero. Eventuali ritocchi? – chiedono i cronisti increduli. “Al massimo il 2%!”. E invece, ecco qua, anche stavolta come ogni anno le bugie fanno concorrenza ai granelli di sabbia. Una associazione di consumatori, il Codacons, ha condotto una indagine in diversi paesi europei bagnati dal mare ed ha scoperto, come sapete, che l’Italia è la più cara di tutte: per ombrellone, lettino, sdraio, due bottiglie di minerale e due panini, una coppia di bagnanti spenderà quest’anno 35 euro al giorno ma può arrivare anche a 50 euro nelle località più esclusive. La stessa coppia in Croazia spenderebbe 20 euro, in Grecia 22, in Spagna 24 e in Turchia 25.
Da noi, dunque, la spiaggia scotta. Ma c’è di peggio: risultano in forte aumento lungo il perimetro italico le concessioni demaniali ad alberghi, villaggi turistici , campeggi prossimi al mare e a nuovi stabilimenti balneari, così sarà problematico quest’anno trovare ancora un po’ di spiaggia libera. Addio bagno gratis? E’ possibile.
E sempre loro, i padroni delle spiagge, nelle succitate interviste televisive, piangono miseria perchè la crisi economica si fa sentire su tutta l’industria delle vacanze. Hanno pure il coraggio di lamentarsi, costoro, con i prezzi che praticano? Potrebbero tranquillamente far parte della famosa orchestra di Renzo Arbore, quella dei “senza vergogna”.
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da Antonio Lubrano
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di Stefano il 01/1/70






