Archivi della categoria ‘Pensieri’
Sale ancora il prezzo del biglietto aereo?
Si riparla di rialzi delle tariffe aeroportuali. Una prima avvisaglia si era avuta alla fine di settembre: aumenti di tre euro nei grandi scali. Ora ci risiamo. In via di ritocco, pare, anche le tariffe di decollo e di atterraggio per ogni aereo.
Rialzi con i prezzi già stratosferici dei biglietti aerei? Un Milano-Roma andata e ritorno, full economy, costa 707,54 euro. Un Milano-Olbia sempre a.r. 590,00. Un Milano-Palermo a.r. 733 euro.
Pazzesco.
Mi chiedo se la lezione di Frecciarossa sia stata utile. Col treno alta velocità oggi da Milano a Roma si viaggia in prima classe al prezzo di cento euro. Il calo dei passeggeri lamentato dalla nuova compagnia aerea nata dalla morte di Alitalia, non è bastato?
da Antonio Lubrano
Colpo di scena. I prof del sud restano al nord!
Ma è proprio vero che i professori meridionali che hanno cattedre al nord fanno carte false per tornare al sud, come sostengono non pochi esponenti della Lega? L’ interrogativo torna d’ attualità perché coincide con i dati emersi nei giorni scorsi da uno studio della Fondazione Agnelli sulla mobilità degl’insegnanti in Italia. Una mobilità giudicata preoccupante perché eccessiva. Il continuo cambiamento di insegnanti disorienta gli studenti e, dice il rapporto “pone a rischio la continuità didattica” . La cifra che sintetizza l’allarme è questa: ogni anno un docente su quattro cambia sede.
L’elemento, tuttavia, che d’acchito salta agli occhi è proprio quello che ci da le proporzioni reali del presunto traffico nord-sud. Infatti a chiedere il trasferimento da una regione del nord a una regione del sud sono stati nell’anno scolastico 2008-2009 soltanto tremila. Ma appena 691 insegnanti di ruolo hanno visto accogliere la loro domanda. Ossia, ripeto, poco meno di settecento prof si sono trasferiti effettivamente. Teniamo presente che il corpo docente è formato da 852.300 persone e che poco più di duecentomila hanno cambiato sede rispetto al 2007-2008. Dunque, al confronto il numero dei meridionali tornati a casa è risibile. Un vero colpo di scena!
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da Antonio Lubrano
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di Guido il 01/1/70
Dopo Messina riscopriamo l’indignazione?

Il disastro annunciato di Messina ci fa riscoprire l’indignazione? Forse. Ma non ne sono sicuro in un Paese che sembra rassegnato, che non reagisce più e dove ogni cittadino pensa solo ai fatti suoi.
Voglio solo aggiungere qualche dato al quadro desolante che la montagna franata sulla città del terremoto del 1908 ha rivelato.
Ecco qua: negli ultimi ottant’anni si sono abbattute sul territorio nazionale 5.400 alluvioni, undicimila frane e settantamila persone risultano colpite in un modo o nell’altro da tali disastri. E’ stato calcolato che il 77% dei 1500 comuni a rischio ha un patrimonio edilizio minacciato dagli eventi meteorologici estremi. Nella metà di questi comuni si contano fabbricati industriali in pericolo. Uno studio delle Autorità di Bacino rivela che più di 10 mila le zone ad alto rischio mentre più di 5 mila comuni italiani, sugli 8.100 comuni della penisola, “ricadono in aree a potenziale rischio idrogeologico”. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di Giorgio Stefano Rovelli il 01/1/70
Dov’è finito il Fondo garanzia per i turisti italiani?
Sono un pessimo cristiano ma se la memoria non m’inganna i misteri del rosario sono di tre tipi: gaudiosi, dolorosi, gloriosi. I misteri italiani, invece, quelli della nostra quotidianità, sono esclusivamente dolorosi, nel senso che contemplano sempre una fregatura per il cittadino. Oggi dunque sottopongo alla vostra attenzione il mistero del Fondo di garanzia per i turisti che hanno subìto danni materiali e morali. Non si sa che fine abbia fatto. Scomparso, volatilizzato.
E sì che questa estate di guai per chi si è concesso una vacanza ce ne sono stati, eccome! Basta pensare alle compagnie aeree o ai tour operator che hanno dichiarato fallimento.
Il Fondo fu istituito con un decreto legge del 2005, numero 206. Prevedeva– in caso di insolvenza o di fallimento del venditore del viaggio o della vacanza – il rimborso del prezzo versato, il rimpatrio del turista che si fosse trovato appiedato all’estero(e’ successo con la cecoslovacca SkyEurope) e anche un aiuto economico immediato. Per la cronaca il fondo si alimenta con il 2% delle polizze assicurative di agenzie di viaggio e tour operator.
Il 30 luglio il Ministro Michela Vittoria Brambilla assicura che in cassa ci sono 190mila euro e che quindi il fondo può essere immediatamente attivato. Ma il giorno dopo un deputato radicale, l’on.Marco Beltrandi, presenta un’interrogazione al Ministro Tremonti per sapere qualcosa di certo, perchè “per il 2009,2010 e 2011 non risultano stanziamenti in bilancio da destinare al Fondo per la tutela dei turisti”.
A oggi, ed è trascorso un mese e mezzo, non si hanno notizie di questa “garanzia”. Nessuno risponde alle migliaia di turisti vittime delle truffe estive, che inutilmente protestano. Qui qualcuno ciurla nel manico, come si dice. Chi? Decidete voi.
da Antonio Lubrano
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di Isabella il 01/1/70
Ritorna ” I fatti vostri “
Da lunedì 21 settembre torna su Raidue il programma d’intrattenimento “I fatti vostri”, di MicheleGuardì.
A condurre la trasmissione quotidiana sarà Giancarlo Magalli, affiancato da Adriana Volpe.
Una volta alla settimana, forse il venerdì, viene ripristinata una rubrica con il sottoscritto, intitolata stavolta “Ditelo a Lubrano”.
Eccezionalmente, essendo la puntata inaugurale, “Ditelo a Lubrano” andrà in onda lunedì 21.
In questo spazio (10 minuti ) rispondo in diretta alle domande dei telespettatori sui diritti dei cittadini e sui consumi.
da Antonio Lubrano
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di davo' ivan il 01/1/70
Presidi e professori cercansi per il nord
Le dure prese di posizione della Lega prima contro i docenti e poi contro i presidi del sud, hanno raggiunto il seguente risultato: molte poltrone di dirigenti scolastici sono rimaste vuote perché la gran parte degli aventi diritto, meridionali, ci ha rinunciato. Come a dire: “Voi non ci volete? E noi non veniamo, arrangiatevi!”
Le cifre, fornite dalla Flc-Cgil parlano chiaro: in Lombardia mancano all’inizio di questo nuovo anno scolastico ben 67 presidi e altre decine di vuoti si registrano in Piemonte, Liguria e Veneto. Proprio quel Veneto dal quale era partita nel luglio scorso la polemica sulle commissioni giudicatrici dei concorsi per la dirigenza scolastica, considerate troppo benevole nei confronti dei candidati del sud. In questa regione, marcatamente leghista come si sa, solo nove presidenze disponibili risultano occupate su 37. In totale le sedi vacanti nel Settentrione erano ai primi di settembre 150. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di Gennaro Capodanno il 01/1/70
L’aiutino. Ancora?
Il nuovo anno scolastico sta per cominciare e gli studenti delle scuole medie secondo me dovrebbero chiedersi: a chi giova continuare a copiare?
Sapete come stanno le cose. Nel bel mezzo della stagione delle vacanze viene fuori che gli studenti di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia copiano più di quelli del nord nella prova che misura la loro capacità di apprendimento. L’istituto che realizza il test per conto del ministero è l’Invalsi, i cui rilevatori hanno notato che le risposte dei meridionali sono piuttosto uniformi, sembrano fatte con lo stampino, persino le stesse parole, come se gl’insegnanti avessero dato loro una mano. Il famoso “aiutino”. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
La polemica sui dialetti
Alcune settimane fa ho pubblicato qui una nota sulla questione dei dialetti risollevata da esponenti della Lega Nord, giudicando negativamente (come tanti altri osservatori) la pretesa di un albo regionale riservato ai docenti che abbiano superato una preselezione tendente a verificare “il livello di conoscenza dela storia, della cultura, delle tradizioni e della lingua della regione”.
La lingua della regione, ossia il dialetto. Di fronte alle reazioni fortemente critiche sia da destra che da sinistra, l’idea è caduta. Pochi giorni dopo però Umberto Bossi è tornato sull’argomento chiedendo addirittura che il dialetto sia insegnato a scuola.
Mi ha scritto un professore di Torre Annunziata, Ludovico G., che vive e insegna a Brescia.
“Voglio far notare, scrive, che se le cattedre del nord sono spesso occupate da docenti che vengono dalle regioni meridionali , è perché nel settentrione la vocazione all’insegnamento sembra piuttosto scarsa. E mi sembra fuori luogo e profondamente offensiva l’insinuazione che gl’insegnanti del sud vincono i concorsi imbrogliando in qualche modo. Io ho ottenuto la cattedra attraverso un regolare concorso e sfido chiunque intenda metterlo in dubbio. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
Giuseppe Verdi superstizioso
Caro sig. Lubrano, circa un anno fa a Gazoldo degli Ubaldi, il paese della Marcegaglia, presidente della Confindustria, ho assistito ad un suo spettacolo intitolato “Il buffo dell’opera”, con alcuni cantanti lirici e una piccola sezione orchestrale diretta dal m° Anselmi. Mi sono divertita molto per gli episodi curiosi che lei ha raccontato tra un’aria e l’altra, e vorrei sapere se e dove replicherà la rappresentazione nella prossima stagione, perché desidero portarvi i miei figli. Vorrei che come me amassero il melodramma e credo che il buffo sia il modo migliore per introdurli a una musica che loro a torto considerano noiosa. A proposito, mi tolga una curiosità: è vero che Giuseppe Verdi era superstizioso?
Certamente riprenderò lo spettacolo, dopo il successo caldissimo di Gazoldo. Ma dove e quando per il momento non saprei dire. Tuttavia se lei segue il mio blog lo saprà per tempo.
Quanto a Verdi superstizioso mi hanno raccontato il seguente episodio. Siamo nel 1849 e al Teatro S. Carlo il mitico cigno di Busseto dirige le prove della “Luisa Miller” che debutterà entro qualche giorno proprio a Napoli. Più volte Verdi ha evitato di incontrare un certo Caparossa (ma non potrei giurare sull’esattezza del nome) che della jella pare abbia la patente. E poiché costui frequenta gli ambienti musicali, musicista egli stesso, teme di vederlo arrivare da un momento all’altro al S. Carlo.
La sera dell’esordio, alla fine del primo atto, ecco puntuale Caparossa che si aggira nelle prime file della platea. Come avvista il grande compositore si affretta a salutarlo ad alta voce: “Maestro!”. In quel preciso istante dietro il sipario crolla una quinta.
Giuseppe Verdi superstizioso? E’ possibile. In questo somiglierebbe ai napoletani.
da Antonio Lubrano
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di Val Tidone il 01/1/70
Territori d’Italia a legalità limitata: il silenzio incombe
Mesi fa , come già nel 2008 e negli anni precedenti, sono state sequestrate intere partite di prodotti alimentari scaduti (pasta, riso, carne, pesce, sughi, legumi) per non parlare dei formaggi che anche una ditta famosissima ha tentato di riciclare sul mercato. A proposito, non se ne sa più niente e il marchio continua a essere presente nelle vetrine di negozi e supermercati.
E’ della scorsa primavera, poi, la denuncia del Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica(Sivemp): a sentire i suoi dirigenti esisterebbero in Italia dei “territori a legalità limitata”, dove le minacce e le intimidazioni sarebbero crescenti e renderebbero difficile se non impossibile ogni controllo. Fatti documentati in un convegno nazionale, intorno ai quali , mi pare, si sia creato uno strano silenzio.
Le forze dell’ordine a cui ho chiesto lumi mi confermano che è così, purtroppo esistono delle zone a “legalità limitata”nel nostro incredibile Paese, zone nelle quali quasi tutte le categorie professionali, e quindi non solo i veterinari pubblici, sono costrette a confrontarsi, come si dice in gergo politico, con la malavita organizzata.E certo si tratta di un pessimo confronto, la sola idea che esistano dei territori illegali dovrebbe farci indignare se non sopraggiungesse un altro dubbio: siamo sicuri che la legalità limitata riguardi solo alcuni “pezzi d’talia” e non l’Italia intera?
Le aggressioni subite da alcuni medici veterinari fra il 2008 e l’inizio del 2009 hanno riguardato in particolar modo la Sicilia, la Calabria ed il Veneto. Non mi risulta che in seguito alla denuncia del Sivemp qualche politico di destra o di sinistra abbia intrapreso una qualche azione per aiutare i veterinari di medicina pubblica a svolgere il loro lavoro di controllo con serenità su tutto il territorio nazionale. Stando alle dichiarazioni ufficiali dei suoi esponenti l’attuale governo vuole avere come obiettivo prioritario la sconfitta di camorra, mafia e ‘ndrangheta. E chi opera nei territori a legalità limitata se non loro, i poteri occulti? Queste zone rappresentano dunque il terreno ideale per dimostrare una intenzione così lodevole.
da Antonio Lubrano






