Archivi della categoria ‘Consumi’

Consumi, Curiosità, Da sapere

Scooter a metano? Sì,ma…

Non ne parla nessuno, tranne Quanteruote, eppure la notizia è eclatante: un professore di Rimini, con i suoi studenti e l’aiuto di un ingegnere, hanno realizzato lo scooter a metano, un pieno costa solo 2 euro e venti centesimi!
Per i giovani sarebbe una manna. E invece…
Invece c’è di mezzo la burocrazia a complicare le cose. Al solito…
Andiamo con ordine. Continua a leggere… »

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set  09
28
alle 12:25
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Sonia Tramarin in Ruzza il 01/1/70

Gentile Dr. Lubrano, desidererei porLe il seguente quesito: Mio padre è venuto a mancare l'11/...

Alimenti, Consumi, Da sapere, Truffe

L’albo dei sofisticatori? Inutile

Ogni tanto si scopre uno scandalo alimentare. E ora è il formaggio, ora il vino, un’altra ancora il pesce scongelato e venduto per fresco. Non si potrebbe creare un albo dei sofisticatori? Potremmo consultarlo prima della spesa…

Esiste. Lo pubblica il Ministero della Salute ogni anno. E’ l’elenco delle sentenze contro frodatori e sofisticatori alimentari condannati. Questo “albo” dei furbi è nato dopo lo scandalo del vino al metanolo nel 1986 e lo pubblica la Gazzetta Ufficiale. Ma secondo me lascia il tempo che trova. Chi volete che vada a consultarlo? Vi immaginate uno che entra al supermercato con la Gazzetta Ufficiale in tasca?

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apr  09
6
alle 10:35
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di jogger il 01/1/70

sono d'accordo e SICURAMENTE le sentenze sono in DECENNALE RITARDO sugli eventi, quindi,... a...

Consumi, Da sapere

Un rimborso negato a milioni di famiglie

Ne ho già parlato qui giorni fa ma ora c’è qualche elemento in più per capire l’interesse privato in Italia è più forte del diritto del cittadino.

Mi riferisco al canone di depurazione. Era inserito nella bolletta dell’acqua in base a una legge del 94, che ci fosse o no il depuratore. Una sentenza della Corte Costituzionale nell’ottobre 2008 l’ha dichiarato illegittimo. E dunque gli utenti che hanno pagato senza il servizio di depurazione delle acque, dovrebbero essere rimborsati. Continua a leggere… »

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mar  09
30
alle 10:12
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Antonio il 01/1/70

Poverini debbono restituire 2 miliardi di Euro per la depurazione più diverse centinaia di milio...

Consumi, Gestori telefonici

Le “rimodulazioni” di Infostrada

Questa segnalazione arriva da Palermo, me la manda Alessandro B.

Dice: “Infostrada sta mandando a molti suoi clienti per posta ordinaria una lettera in cui comunica la rimodulazione dei piani tariffari di telefonia fissa, nella fattispecie “Tuttoincluso” e “Happy no limits”.

“Questa modifica, c’è scritto, si ritiene necessaria in quanto, sulla linea sopra indicata (ossia sul numero di telefono), è stata riscontrata l’effettuazione di un anomalo volume di traffico, rispetto al profilo medio della tipologia di Cliente a cui l’offerta è indirizzata, come disposto nell’articolo 17 Traffico Anomalo delle relative condizioni generali di contratto”. Nella rimodulazione si parla di declassamento del piano tariffario e in particolare si propone un piano tariffario denominato “Happy 50% Sempre”.

Tutti gli utenti a cui è arrivata la lettera hanno in comune il fatto di utilizzare due servizi di ascolto di messaggi pubblicitari e di altro genere (barzellette, ricette di cucina, etc) per l’ascolto dei quali l’azienda che promuove il servizio da una remunerazione .
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mar  09
20
alle 11:05
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di rik il 01/1/70

e' davvero vergognoso quello che sta facendo,ma e' ancora piu' vergognoso che tutti gli organi a ...

Alimenti, Consumi, Multe

Ma perchè dovremmo credere ai pastai ?

Dunque l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha stangato 26 aziende produttrici di pasta, dalle più famose alle meno note, che coprono il 90% del mercato. Sanzioni per 12 milioni e mezzo di euro, avendo esse posto in essere “un’intesa restrittiva della concorrenza finalizzata a concertare gli aumenti del prezzo della pasta”. In altre parole l’Antitrust ha raccolto prove “inoppugnabili” sul cartello dei signori degli spaghetti. Addirittura piccole e grandi aziende, sempre secondo l’Antitrust, si spalleggiavano reciprocamente (le piccole temevano di essere le sole a rincarare) e un ruolo di coordinamento lo avrebbe avuto l’Unipi, il sindacato dei produttori.
I pastai non ci stanno, negano il cartello. Per la storia ricordiamo i loro nomi:Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofalo, Nestlè, Rummo, Zara, Berruto, Delverde, Granoro, Riscossa,Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino,Fabianelli, Ferrara, Liguori, Mennucci,Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano.
Anche Antonio Lirosi, quando era Mister Prezzi, ebbe dei forti dubbi sugli aumenti vertiginosi degli spaghetti. Convocò i produttori, che respinsero l’evidenza, ma non pervenne ad alcun risultato, mancandogli del resto poteri sanzionatori. Venerdì 27 febbraio Barilla ha pagato un’intera pagina sui maggiori quotidiani per rintuzzare l’accusa: “Non abbiamo promosso accordi sui prezzi o aderito ad aumenti concordati”.
Naturalmente adesso Barilla e le altre 25 aziende ricorreranno al Tar. Come sempre avviene quando l’Antitrust svela un cartello anti-concorrenza. E’ successo con i petrolieri, con le banche, con le assicurazioni. Ora però c’è da chiedersi: per quale ragione, noi consumatori, dovremmo credere ai pastai e non al prof. Antonio Catricalà, il Garante?
Il patto è datato: ottobre 2006-marzo 2008, i listini alla distribuzione salirono del 51,8% e quelli al consumatore del 36%, in coincidenza dell’aumento del prezzo del grano che aveva raggiunto, per dirla con Barilla, “quotazioni che mai si erano verificate nella storia”. Le associazioni dei coltivatori inutilmente fecero rilevare che il prezzo sul campo invece era calato. Noi subimmo e subiamo tuttora. Adesso il prezzo del grano è crollato ma gli spaghetti continuano a costare tanto. Se i pastai vogliono stare davvero “dalla parte delle famiglie” perché non tagliano i prezzi, riportandoli a quelli ante-cartello? Riconquisterebbero subito la simpatia dei consumatori, oggi molto scossa.

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feb  09
27
alle 12:27
da Antonio Lubrano

Consumi, Da sapere, Indagine

Le antenne alzate

Appartengo a una generazione di cronisti che ha avuto dei maestri. A Napoli nei lontanissimi Anni Cinquanta il mio primo maestro di giornalismo si chiamava Antonio Ravel. “Devi tenere sempre le antenne alzate”, mi ripeteva, “perché le notizie spuntano dove meno te lo aspetti. E le devi saper riconoscere”. Perciò ancora oggi, alla mia età piuttosto avanzata, sono lieto quando questa regola base trova conferma.
Ultimo giovedì di gennaio a Roma. Prendo un taxi per la stazione Termini e il conducente, riconoscendomi, si lamenta del crollo delle corse da e per Fiumicino. “Fino a sei mesi fa, dice, il servizio di auto pubbliche poteva soddisfare anche duemila richieste al giorno, oggi le corse sono poco più di mille. Un calo netto del 50%”. Colpa della concorrenza di Frecciarossa,il treno alta velocità, all’aereo sulla tratta Milano-Roma. E la crisi economica – chiedo – non c’entra? “Su Fiumicino non tanto, risponde il mio tassista, ma quella si fa sentire in città.”
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feb  09
24
alle 07:23
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Carneade il 01/1/70

Interpretazione alternativa di quanto raccontato e che preferisco: Se volete notizie di prima ...

Consumi

Le bollette di gas e luce ? Si possono ridurre

A colloquio col Presidente dell’Aeeg Alessandro Ortis

“Ma quanti sanno che cos’è il chilowattora?”
La domanda resta sospesa nell’aria della sala riunioni il tempo che Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità Garante dell’energia elettrica e del gas, misuri la sorpresa del suo interlocutore.
“Attraverso i reclami che sono all’incirca ottomila all’anno, ci giungono inequivocabili segnali sulla bolletta ancora poco comprensibile per molti e sul chilowattora, pressoché uno sconosciuto”.
Poi, continuo l’intervista che troverete integralmente negli Approfondimenti della HP di Communicagroup.
- So che l’Autorità Garante dell’energia elettrica e il gas si prepara a lanciare un nuovo servizio a maggior tutela del consumatore, il price calculator. Può anticiparmi di che cosa si tratta?”

“ Io vorrei chiamarlo più semplicemente Il trovaofferte. Saremo pronti entro questo mese di febbraio. Via internet gli operatori del settore energetico inseriranno le proprie offerte e ciascun utente nella sua zona avrà la possibilità di confrontarle con le condizioni che fissa l’Aeeg, ossia i nostri prezzi di riferimento che aggiorniamo costantemente. Naturalmente ci auguriamo che i nostri prezzi di riferimento siano sfidati verso il basso, a tutto vantaggio del consumatore, che così potrebbe risparmiare”.

- Un’ultima cosa. Si parla di tempi più stretti per i reclami e anche di una sanzione fissa per i ritardi delle risposte. E’ così?

“Sì, certe prestazioni delle aziende, tipo gli allacciamenti per intenderci, devono avvenire in tempi ragionevoli. Già oggi sia per il gas che per l’energia elettrica si contano centomila indennizzi all’anno (per un totale di 7 milioni di euro) ma da giugno in poi l’utente che dopo quaranta giorni non riceve risposta al suo reclamo avrà diritto a un indennizzo fisso di 20 euro.”

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feb  09
1
alle 08:34
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Ercole il 01/1/70

Gentilissimo Dott Lubrano ,sono Ercole in riferimento alla mia e-mail inviataVi il 09/02/ 2009 ...

Consumi

Il taxi piange

Gli scioperi selvaggi e la concorrennza del treno AV fanno sentire il loro peso. I tassisti romani si lamentano: fino a sei mesi fa il servizio di auto pubbliche poteva soddisfare anche duemila richieste al giorno, oggi le corse sono poco più di mille. “Un calo netto del 50%”, mi dice un addetto ai lavori. Ennesimo effetto della crisi economica? Macchè, le cause sono due: a) gli scioperi improvvisi che hanno funestato la transizione Alitalia-Cai-Nuova Alitalia si sono rivelati deleteri. Molti frequentatori abituali della tratta Linate- Fiumicino, esasperati dai ritardi, dalle cancellazioni, dalle continue incertezze hanno abbandonato l’aereo e riscoperto il treno; b) il Frecciarossa, treno ad alta velocità che copre in tre ore e mezza il percorso Milano-Roma, ha fatto il resto. La concorrenza vivaddio funziona e malgrado qualche carrozza lasciata per strada (è successo un paio di volte in queste ultime settimane) le ferrovie stanno vincendo.
C’è poi il vantaggio del prezzo: poco meno di cento euro in prima classe contro il 300 e più a tariffa intera dell’aereo. Per non parlare del costo del taxi dall’aeroporto a casa e viceversa. A sfavore di Fiumicino ci si mette infine anche il vecchio aeroporto di Ciampino : qui fanno scalo gli aerei low cost e pare che i tassisti che gravitano in questa zona “affittano” più spesso dei loro colleghi del grande scalo fuori Roma.

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gen  09
31
alle 08:15
da Antonio Lubrano

Consumi

La bolletta della luce e le voci di dentro

Anche la bolletta della luce rivela “le voci di dentro” come l’omonima commedia di Eduardo. Avete mai provato ad ascoltarle? No, lo so bene, perché sono voci criptiche. Be’, bisogna sapere che queste voci ci sfilano di tasca fior di quattrini. Ufficialmente si chiamano oneri di sistema…

Primo esempio, voce A2: è una piccola tassa che copre i costi dello smantellamento delle centrali nucleari.

Esempio n.2, voce A3: è questo un balzello che serve a promuovere la produzione di elettricità dal vento, grazie a delle torri di metallo alte 70 metri dotate in cima di un paio di pale. Chissà quante volte le avete viste in tivu come proposta di energia alternativa.
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gen  09
8
alle 12:53
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Sebastiano il 01/1/70

Buon giorno signor Lubrano.
io sono un invalido al 100%; purtroppo nel 2004 l'ENEL mi stacco la l...

Consumi

Accanimento sui parcheggi a pagamento

Le cosiddette “strisce blu” hanno da sempre creato problemi a non pochi cittadini….
Di certo, e il caso di Roma lo dimostra, molto spesso sfiorano i confini dell’illegalità…..

Gentile Dottor Lubrano, vorrei un Suo parere su una cosa un po’ equivoca che succede nel mio paese, Parabita in provincia di Lecce.
Siamo appena 10.000 anime e tutto il centro del paese è tempestato di parcheggi a pagamento assiduamente sorvegliati da ausiliari del traffico che non fanno altro che fare multe a tutto spiano…
Se si lasciano accese le quattro frecce (che solitamente vogliono dire che si torna subito) si trova sistematicamente la multa, perché appena le vedono si precipitano: sanno che lì manca sicuramente il bigliettino!

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nov  08
5
alle 12:38
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Marco Trevisan il 01/1/70

A proposito di perplessità relative ai parcheggi, nella mia città non è prevista una sosta bre...